Da Energy Intensive Consulting supporto a 48 imprese energivore
Nell'ambito meccanismo Energy release negoziati contratti in triennio per circa 5,2 TWh
Energy Intensive Consulting, società controllata da Interconnector Energy Italia, ha supportato 48 imprese energivore nell'ambito del meccanismo Energy Release, contribuendo alla negoziazione dei contratti con produttori terzi per un volume complessivo del triennio di circa 5,2 TWh. Lo si legge in una nota secondo cui si tratta di circa l'8% del totale assegnato dal Gse, "configurandosi così come il più rilevante polo di aggregazione sul tema a livello nazionale". Le imprese coinvolte, tra soci del consorzio e altri operatori industriali attivi in settori strategici come acciaio, chimica, vetro, carta e fonderia, "hanno beneficiato del supporto consulenziale nella selezione dei soggetti terzi e nella definizione degli accordi contrattuali previsti dal meccanismo, ottenendo condizioni vantaggiose e maggiore certezza nell'accesso all'energia". "Il lavoro svolto da Eic dimostra che un supporto consulenziale qualificato può fare la differenza per le imprese energivore, permettendo di trasformare l'Energy Release da opportunità teorica a risultati concreti. Qui parliamo di contratti firmati e di energia reale, che dà ossigeno competitivo a settori industriali fondamentali per il Paese" - dichiarano il Presidente di Interconnector Energy Italia, Antonio Gozzi ed il Presidente di Energy Intensive Consulting, Amedeo Rosatelli - "L'Energy Release funziona se qualcuno lo rende operativo, ed è quello che abbiamo fatto. Adesso bisogna andare avanti e garantire alle imprese prezzi sostenibili e stabilità nel lungo periodo". Con questa attività, "Energy Intensive Consulting S.r.l. conferma il proprio ruolo di partner strategico per le imprese energivore, accompagnandole nei processi di transizione energetica e nell'accesso a strumenti innovativi di approvvigionamento, rafforzando al contempo il proprio posizionamento come protagonista nel più ampio mercato delle energie rinnovabili" conclude la nota.
(H.Duplantier--LPdF)