Borsa: Nvidia non contagia l'Europa, attesa per Jackson Hole
Londra -0,46%, Parigi -0,33%, Francoforte +0,35%, Milano invariata
Gli utili di Nvidia sono una 'non notizia' per le Borse in Europa, la cui attenzione è invece focalizzata sui fattori macroeconomici e dunque sul simposio della Fed a Jackson Hole. Lo Stoxx Europe 600 (655 punti) si trova non lontano dal suo massimo storico ma è finito in stallo, tra le tensioni geopolitiche, i timori per la crisi del diesel e l'incertezza sui dazi commerciali. I prezzi del gas naturale in Europa sono aumentati di circa il 30% rispetto al minimo di agosto (ora il Ttf cede lo 0,6% a 65,19 euro); il presidente russo Putin si sta preparando a intensificare la guerra in Ucraina in un momento in cui le scorte di gas in Europa sono basse e non è ancora chiaro quale percorso intraprendere per risolvere il conflitto con l'Iran. Nel frattempo, i prezzi del grano sono in aumento a causa delle turbolenze nel Mar Nero. Londra cede lo 0,46%, Parigi lo 0,33%, Francoforte in controtendenza sale dello 0,35%, Milano (+0,02%) e Madrid (-0,02%) oscillano sulla parità. A Piazza Affari il rally dei chip contagia St (+4,48%) ma non basta a sostenere il listino. Sugli scudi anche Prysmian (-3,2%) e un'altra manciata di titoli. La maggior parte del paniere è in rosso, tra i peggiori Campari (-2,29%) in scia ai conti di Pernod Ricard. Unicredit cede l'1,27%, Intesa Sanpaolo lo 0,8%, Generali lo 0,6%, Mps lo 0,19 per cento.
(A.Monet--LPdF)