L'Iran esclude il trasferimento di uranio arricchito all'estero
Nell'ambito dei colloqui con gli Usa previsti nei prossimi giorni
L'Iran non ha in programma di trasferire all'estero le proprie scorte di uranio arricchito, dopo che erano state menzionate sulla stampa ipotesi di questo tipo nell'ambito del negoziato sul dossier nucleare con gli Usa che dovrebbe essere avviato nei prossimi giorni a Istanbul. Lo ha affermato Ali Shamkhani, alto funzionario del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale e consigliere politico della Guida suprema, Ali Khamenei, come riferisce Mehr. Ma secondo ipotesi non ufficiali apparse sulla stampa l'Iran avrebbe accettato di consegnare le sue scorte di 400 chilogrammi di uranio arricchito - sufficienti per produrre fino a 10 armi nucleari - all'estero, probabilmente in Turchia. O, come scrive il New York Times, alla Russia. "Nei negoziati indiretti, vedremo che atmosfera si respira e se c'è spazio per un'intesa o meno. Se questo spazio si forma rapidamente, la situazione può rapidamente passare dai negoziati indiretti a quelli diretti", ha aggiunto Shamkhani, mentre ieri sera anche il vicesegretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, aveva dichiarato che il trasferimento di scorte nucleari arricchite a qualsiasi Paese durante eventuali colloqui con Washington non era in programma.
(R.Lavigne--LPdF)