Borsa: Milano svetta con Technoprobe, Banco Bpm e Unicredit
Bene anche Stm e Prysmian, vendite su Eni e Poste. Scatto di Ariston e De Nora
Seduta sugli scudi per Piazza Affari, con il listino milanese che svetta in Europa in una giornata contrassegnata dal forte calo del prezzo del petrolio e dall'ottimismo per la ripresa degli sforzi diplomatici per chiudere la guerra in Iran. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in progresso dell'1,6% spinto dagli acquisti su Technoprobe, balzata del 5,3%, e su Banco Bpm (+4,3%), con il mercato che guarda ai rumor di una possibile manovra congiunta da parte del Credit Agricole e di Unicredit (+3,2%), la cui assemblea ha approvato l'introduzione della lista del cda. Bene anche i tecnologici con Stm (+3%) e Prysmian (+3%), davanti a Ferrari (+2,7%) e Inwit (+2,5%), così come i bancari con Bper (+1,9%) e Mps (+1,8%). In controtendenza i petroliferi con Eni (-0,9%), fiacca Poste (-0,8%) nel giorno della riapertura dell'Opas su Tim (+0,4%). Fuori dal Ftse Mib si mettono in luce Ariston (+4,9%) e De Nora (+4,4%) dopo aver ricevuto contributi pubblici per circa 50 milioni di euro.
(L.Chastain--LPdF)