Università Torino studia modo per contare i lemuri ascoltandone il canto
Indri specie a rischio in Madagascar, conoscerli serve per proteggerli
Un metodo nato per studiare i cetacei, adattato alla foresta pluviale permette di stimare quanti gruppi di indri vivono in un'area del Madagascar semplicemente registrando i suoni della foresta. Saperlo serve per proteggere questi rari lemuri endemici dell'isola, ma contarli direttamente in una foresta pluviale è estremamente difficile. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Conservation Science and Practice, è stato coordinato dall'Università di Torino,in collaborazione con l'Università di Pavia, il Chester Zoo e il Gerp (Groupe d'Étude et de Recherche sur les Primates de Madagascar). I risultati dimostrano che è possibile stimare la densità dell'indri, il 'lemure cantante', ascoltandone le vocalizzazioni con registratori automatici. La ricerca si è svolta nella foresta di Maromizaha, dove tra febbraio 2022 e marzo 2023 una rete di 26 registratori acustici autonomi installati su un'area di circa 390 ettari ha raccolto oltre 20mila ore di registrazioni. Gli indri sono noti per i loro canti corali inconfondibili, con cui i gruppi segnalano la propria presenza ai vicini. Per trasformare i suoni in una stima di densità, i ricercatori hanno adattato un metodo sviluppato originariamente in ambiente marino. Fra gli elementi considerati, anche la probabilità che un canto venga effettivamente captato dai registratori. La validazione arriva dal fatto che a Maromizaha un progetto di ricerca segue da 15 anni 12 gruppi di indri e la densità reale dei gruppi è quindi nota. La stima ottenuta, pari a 5,55 gruppi per chilometro quadrato, si è rivelata vicina alla densità reale di 6,17 gruppi per chilometro quadrato. "Abbiamo dimostrato che un approccio nato per l'oceano può funzionare anche in una foresta pluviale, uno degli ambienti più complessi per la propagazione del suono", spiega Valeria Ferrario, prima autrice dello studio. L'indri è classificato come "in pericolo critico" nella Lista Rossa Iucn e la sua popolazione è in declino a causa della perdita di habitat, della caccia e dei cambiamenti climatici. Le foreste pluviali del Madagascar hanno perso infatti tra il 1973 e il 2014 circa il 37% della loro copertura naturale.
(H.Duplantier--LPdF)